Il Trust in Italia: che cos’è e quali benefici può riservarti?

Trust immobiliare, Trust familiare, Trust di scopo, Trust e fondo patrimoniale: la nostra società di Trust è specializzata nella protezione del patrimonio e nel passaggio generazionale dell’impresa familiare. Il Trust è una grande opportunità anche in Italia: scopri ora tutti i benefici che i nostri servizi di Trust sono in grado di riservarti.

La finalità

ll trust può essere usato per perseguire molteplici scopi, tra cui ad esempio:

  • supportare il passaggio generazionale di un’impresa nell’interesse della continuità aziendale;
  • gestire la successione del proprio patrimonio in maniera ordinata, serena ed efficace;
  • tutelare persone disabili, affette da disturbi psichici o fisici, per le quali si voglia garantire adeguata assistenza sociale, medica ed economica (trust dopo di noi);
  • per l’esercizio dei diritti sociali da parte dei soci di società di capitali (voting trust);
  • amministrare e proteggere il patrimonio familiare da vicende imprenditoriali o familiari;
  • tutelare rapporti tra gli individui, come nel caso delle coppie di fatto o dei figli non riconosciuti o delle separazioni.

Il contratto

  • Il trust si traduce in un rapporto giuridico basato sulla fiducia tra il disponente ed il trustee, avente  le seguenti caratteristiche:
  • l’intestazione dei beni al trustee;
  • il potere-dovere del trustee di amministrare, gestire e disporre dei beni secondo il regolamento del trust e perseguendo gli interessi dichiarati nell’atto istitutivo;
  • la separazione dei beni in trust rispetto al patrimonio del disponente, del trustee e dei beneficiari.

I soggetti

All’interno del trust si individuano le seguenti figure:

Disponente: colui che trasferisce la titolarità dei beni, mobili e immobili, al trustee.

Può dare indicazioni precise per quanto riguarda la gestione e nominare un Guardiano per il controllo dell’operato del trustee che gestisce i beni nei limiti stabiliti e li amministra al fine di preservarli e farli fruttare, nell’interesse dei beneficiari indicati dal disponente;

Beneficiari: i “beneficiari di reddito” godono dei frutti del trust, i “beneficiari finali” sono coloro che riceveranno il fondo in trust al suo termine.

I beni

  • Possono essere disposti in trust:
  • beni immobili di qualsiasi tipo;
  • quote e azioni societarie;
  • conti correnti, depositi e investimenti in genere;
  • navi, aerei, autovetture;
  • opere d’arte;

Il trust è lo strumento principale per rispondere all’esigenza di conservazione e protezione del proprio patrimonio. L’effetto principale dell’istituzione di un trust è infatti la segregazione patrimoniale in virtù della quale i beni in trust costituiscono un patrimonio separato e autonomo rispetto al patrimonio del disponente, del trustee e dei beneficiari, con la conseguenza che tali beni non potranno essere escussi dai creditori di tali soggetti.

Trust in cui il disponente trasferisce le sue azioni/quote di partecipazione di una società.
Le finalità possono essere molteplici, ad esempio:

  • gestire il cd. passaggio generazionale, da intendersi sia come «consegna della staffetta ad altri» all’ interno della società, sia in modo altrettanto ordinato e protetto all’ interno della compagine familiare.
  • godere di determinate agevolazioni fiscali previste dalla normativa in ordine alle imposte di successione e donazione.

Il trust può essere utilizzato in passaggi ereditari «difficili» o particolari, prestandosi bene a risolvere svariate situazioni:

  • salvaguardia e tutela in vita, e soprattutto post mortem del disponente, degli interessi del figlio con problemi di disabilità, dipendenza da droghe, ecc.
  • l’utilizzo da solo o combinato con altri istituti giuridici, fornisce gli strumenti per «selezionare», all’ interno della compagine familiare, i soggetti da premiare per la conduzione dell’azienda, nel rispetto delle norme sulla successione e nell’interesse economico di tutti gli eredi.

Il trust può essere utilizzato efficacemente nella separazione consensuale fra coniugi: può essere ad esempio vincolato in trust un immobile a garanzia dell’obbligo di mantenimento del coniuge.
Il trust può essere utilizzato per vincolare dei beni per il soddisfacimento di determinati crediti:

  • ad esempio può essere utilizzato per garantire la banca a fronte di un finanziamento erogato per un determinato
    investimento. I frutti dell’investimento dovranno essere utilizzati dal trustee per soddisfare il credito concesso;
  • in caso di insolvenza il bene vincolato potrà essere venduto dal trustee in base a trattative private più
    fruttuose di eventuali procedure fallimentari o azioni esecutive individuali ed il ricavato dovrà essere utilizzato per estinguere il debito con la banca; inoltre il bene in questione non potrà essere aggredito da altri creditori del disponente, ma sarà destinato solamente al soddisfacimento del credito della banca.

Il trust può essere utilizzato nelle procedure fallimentari:

  • ad esempio può avere ad oggetto la cessione al trustee di tutti i crediti di natura fiscale maturati nel corso della procedura ed esigibili dopo la chiusura della stessa, dei quali il curatore non garantisce né l’esistenza né l’esigibilità. Beneficiari del trust sono i creditori ammessi al passivo del fallimento, nel rispetto della par condicio creditorum;
  • obiettivo del trust è quello di curare l’esazione dei crediti al fine di ottenere un ricavato maggiore di quello che si otterrebbe cedendoli a soggetti specializzati nel recupero di questo tipo di crediti.

A cosa può servirmi il Trust e in quali casi.

Il trust in Italia rappresenta una delle migliori soluzioni per proteggere sia il proprio patrimonio – tanto a livello di beni immobili quanto di liquidità – sia i propri familiari e le persone a cui teniamo.

Viene utilizzato in particolare nei seguenti contesti :

CLIENTI CHE HANNO GIÀ SCELTO IL TRUST

TESTIMONIANZA
“Un signore voleva destinare una sua spaziosa abitazione di campagna, dotata di ampio cortile e annesso orto, esclusivamente alla preghiera dei fedeli. Il  dubbio che lo attanagliava da tempo era costituito dal fatto che, se avesse donato la sua proprietà ad un Ente religioso, una volta che questo fosse stato chiuso (evento non raro oggigiorno) sarebbe stata stravolta la sua volontà. Allora quale soluzione adottare?…”
TESTIMONIANZA
“Si tratta di un’azienda metalmeccanica gestita da una SRL con soci marito e moglie al 50% cadauno. La coppia ha due figli: uno vi lavora da anni in qualità di dipendente, mentre l’altra esercita l’attività di psicologa fuori regione e non nutre alcun interesse per l’attività di famiglia. Al contrario il figlio ha determinate capacità ed intende sostituire i genitori al momento che passeranno la mano.
TESTIMONIANZA
“Si trattava di una coppia di anziani con due figli, uno dei quali tossicodipendente, proprietari di una abitazione di proprietà e di altre disponibilità liquide.
Tutti questi beni vennero inseriti in trust familiare con la sola eccezione del diritto di usufrutto dell’immobile, trattenuto a favore della coppia.
Le istruzioni cui il trustee, in qualità di gestore del trust doveva attenersi…

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